Studiò con Paolo Serrao al Conservatorio di Napoli e la sua prima opera - Marina - fu scritta per una competizione accademica; seguì Mala vita, un'opera che tratta di un lavoratore che fa voto di recuperare una prostituta in cambio della guarigione dalla tubercolosi. Questo creò un certo scandalo quando l'opera fu rappresentata a Roma nel 1892.
Giordano tentò un approccio più romantico con la sua opera successiva - Regina Diaz, del 1894 - che tuttavia non ebbe successo e non venne più rappresentata dopo appena due rappresentazioni. Il compositore si spostò perciò a Milano, ritornando al verismo con quello che sarebbe diventato il suo lavoro più conosciuto, l'Andrea Chénier (1896), basato sulla vita di un poeta francese, André Chénier appunto.
Anche Fedora (musicata nel 1898) si rivelò un successo e viene tuttora molto rappresentata.
I lavori successivi di Giordano ebbero minore risonanza, ma ugualmente vengono di tanto in tanto rappresentati in teatro.
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